Scheumorfismo VS Flat Design


Introduzione

Questo post tratta della contrapposizione tra design scheumorico e flat. Tema che è diventato particolarmente famoso dopo il passaggio di iOS a un design flat, come Android e Windows Phone, contrariamente a quello precedente, pesantemente scheumorfico.

Voglio premettere che questo documento non ha la pretesa di essere scientifico. Condivido la mia esperienza in modo da offrire un pretesto per la costruzione di conoscenza, tutti gli utenti sono quindi invitati a commentare.

Definizioni

cosa significa precisamente scheumorfismo e flat design?

– (def)  A skeuomorph is a derivative object that retains ornamental design cues from structures that were necessary in the original. Che io tradurrei con “Scheumorfismo è riprendere un ornamento fisico o grafico di un contesto allo scopo di richiamare le caratteristiche estetiche di un altro ove erano necessarie“. Le barre di scorrimento che riprendono i potenziometri, le schede di un file manager che riprendono uno schedario, o la texture legno di un’app libreria sono validi esempi si scheumorfismo.

– Per il flat design non esiste una definizione condivisa. In questo articolo sia per noi “La tendenza progettuale a evitare texture scheumorfiche, effetti realistici richiamati la terza dimensione come gradienti e ombre, e un uso diffuso di elementi di design minimalisti“. L’interfaccia grafica di windows 8 “metro” è un esempio di applicazione di questa tendenza.

 

Problema

Nel digitale questa contrapposizione non è nuova, almeno in ambiente accademico, e ci sono degli argomenti a favore di ciascuna delle due posizioni che cercherò di riassumere:

Argomenti pro scheumorfismo

– riprendere il design di oggetti fisici trasposti in software aiuta l’apprendimento perché pone l’utente in un ambiente familiare. L’interfaccia grafica è quindi una buona metafora.

– poiché tutto ciò che si apprende lo si apprende in un contesto sociale [1], tutti gli oggetti la cui conoscenza è già sedimentata nella società possono solo essere “tradotti” nel digitale [2].

– scheumorfismo significa vincoli culturali, non necessariamente un’intera metafora. Utilizzare lo stesso layout di una calcolatrice fisica in un’app aiuta l’apprendimento e non pone vincoli di stile [3]

– il design scheumorfico è più “caldo” e coinvolgente

Argomenti pro flat design [4]

– scheumorfismo quasi sempre vuol dire utilizzare una metafora ed essa non sempre adattabile agli elementi di UI standard

– l’utilizzo di metafore rende i software che convivono in un sistema operativo inconsistenti fra loro

– non tutti gli utenti conoscono l’oggetto originale che si vuole emulare

– il design scheumorfico limita le scelte di design a ciò che già esiste

 

Analisi

Riflettendoci criticamente, a mio modo di vedere, le due posizioni non si muovono sulla stessa linea e non sono inconciliabili. Scheumorfismo non è necessariamente usare “texture pacchiane” o rifare Microsoft Bob [5]. Altrimenti Apple non avrebbe avuto i numeri che ha avuto. Nessun progettista si può permettere di progettare un oggetto digitale senza tenere conto di tutto l’universo culturale in cui si muove. Non si può progettare un word processor senza tener conto di secoli di tipografia, non si può progettare una camera app senza tenere conto della storia tecnologica della fotografia, etc etc

Scherumorfismo nel digitale quindi deve voler dire integrare i vincoli culturali con quello che è il linguaggio proprio [6] delle interfacce ( select box, input, bottoni, tabbar, menu dropdown, etc etc) . Questo linguaggio è ormai sempre più conosciuto e non ha bisogno più di riferirsi necessariamente a oggetti terzi . La tendenza flat è sintomo di una maturità. Gli oggetti digitali sono accettati in quanto tali e non hanno più bisogno di imitare per forza la realtà analogica o la fisica newtoniana. E’ in questa prospettiva che io inquadrerei il flat design.

Per chi volesse approfondire consiglio il testo About Face 3: The Essentials of Interaction Design – Alan Cooper, Robert Reimann, Dave Cronin, 2007 che da studente di interaction design ho trovato illuminante.

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1 Mind in Society: The Development of Higher Psychological Processes, L. S. Vygotsky

2 Norman, Donald. “Affordances and Design”. Retrieved 2012-12-03.

3 Does Skeuomorphic Design Matter?, John Payne, http://uxmag.com/articles/does-skeuomorphic-design-matter

4 Sharp, Helen; Rogers, Yvonne; Preece, Jenny (2007). Interaction Design: Beyond Human–Computer Interaction (2nd ed.). John Wiley & Sons. p. 62.

5 http://it.wikipedia.org/wiki/Microsoft_Bob

6 About Face 3: The Essentials of Interaction Design – Alan Cooper, Robert Reimann, Dave Cronin, 2007

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