Quando si parla di grafica si pensa solo alla creatività, ed in parte è vero, i grafici fanno creatività e poi ci pensano i tecnici di stampa e di prestampa a risolvere eventuali problemi.

Ma conoscere almeno in parte come i nostri file verranno gestiti dai tipografi o dai server di prestampa può essere interessante oltre che utile a farci risparmiare un po di tempo.

Quando una nostra pagina arriva in tipografia in PDF o anche in un formato aperto di un programma di impaginazione viene trattata e suddivisa nei 4 colori base che compongono la quadricromia, Cyan (un azzurro), Magenta (un rosso freddo) yellow e Black.

Iltermine che si usa per chiamare questo processo è separazione cromatica, o progressiva di stampa. Che poi vengono impresse su una lastra fotosensibile che è quella che montata su una macchina da stampa da il risultato, finale. Ma la separazione così come si vede nell’immagine sopra sarebbe a tono continuo, cioè sfumature di grigio, ma una maggina da stampa non può stampare in tono continuo, ed allora si usa un retino tipografico, che è quello che si vede nell’immagine di apertura, che naturalmente è molto fine e compatto, in media circa 80 linee per centimetro quadrato, e i quattro retini hanno inclinazioni differenti per evitare che sovrapponendosi possano provocare il moirè.

Un’altro punto fondamentale è il doppio taglio della pagina, cioè quei millimetri di immagini e grafica che vanno oltre la mistura della pagina rifilata, e i segni di taglio e di registro come nella figura sottostante.

I segni più interni indicano la misura finita ed il punto di taglio, quelli esterni l’abbondanza. Questi pochi millimetri servo al legatore in fase di taglio per evitare che in mancanza di abbondanza nel caso di qualche imprecisione dovuta anche allo spostamento della carta possa rimanere uno spazio bianco tra il fondo e la fine della pagina.

La carta soprattutto in determinati ambienti magari non climatizzati, può subire variazioni, ovviamente impercettibili ma che a volte possono compromettere la qualità degli stampati, e così pure la velocità delle macchine da stampa sempre più precise, ma anche sempre più veloci. e provocare un fastidioso spostamento in quelle parti grafiche che si toccano come ad esempio la prossima figura.

Quel filetto bianco tra i due colori altro non è che uno spostamento provocato dalla carta e/o dalla macchina da stampa, per ovviare a questo problema bisogna creare tra i due colori una sovrapposizione o “Fluatura” che si intersechino quel tanto che basta, di norma si una una misura intorno ai 0,2 mm

Questo piccolo accorgimento ci garantisce contro lo spostamento della carta o della macchina da stampa.

0